Regione Veneto

CORONA VIRUS - AGGIORNAMENTI

Pubblicata il 25/03/2020
Dal 25/03/2020 al 01/08/2020

3 aprile 2020

EMERGENZA CORONA VIRUS: PROROGATI FINO AL 13 APRILE I PROVVEDIMENTI DI GOVERNO E REGIONE VENETO

Informiamo i Cittadini che, con il DPCM 1 aprile 2020, sono state prorogate fino al 13 aprile prossimo le misure già previste dai precedenti decreti emanati dal Governo e dall’ordinanza del Ministro della Salute del 28 marzo scorso.

Inoltre, con odierna ordinanza del Presidente della Regione Veneto, sono prorogate, sempre fino al 13 aprile, le disposizioni più restrittive, già in vigore in tutta la Regione. L’ordinanza stabilisce poi alcune regole specifiche per l’accesso ai mercati all’aperto.

Ricordiamo quindi le principali misure in vigore:

- vietati in maniera assoluta gli assembramenti di persone
- ci si può muovere di casa solamente per le note ragioni di lavoro, necessità (tra cui, fare la spesa) o per motivi legati alla salute.
- attività motoria all’aperto (a piedi o in bici) e passeggiate col cane entro i 200 mt da casa
- spostamenti fuori comune solo per ragioni urgenti
- restano chiusi negozi e attività commerciali, salvo quelli che erogano servizi necessari (es. i supermercati, negozi di alimentari e altri). Consentito il solo servizio a domicilio (pizzerie d’asporto)
- uso di mascherina e guanti all’interno dei negozi e durante i mercati all’aperto
- supermercati chiusi la domenica.

I mercati di Stra e San Pietro si terranno normalmente ma - come previsto dall’ordinanza regionale - l’area del mercato verrà transennata per assicurare l’accesso contingentato delle persone.

I vigili e i volontari della Protezione Civile saranno presenti ai mercati per garantire l’osservanza delle misure, con particolare riferimento al divieto di assembramenti e il rispetto della distanza di 1 metro tra le persone.

 Testo del DPCM 1 aprile 2020 e dell’ordinanza del Presidente della Regione Veneto del 1 aprile 2020 tra gli allegati a fondo pagina.

 

30 marzo 2020

FONDO DI SOLIDARIETA': ORDINANZA DELLA PROTEZIONE CIVILE 

Pubblichiamo tra gli allegati il testo completo dell'ordinanza di attuazione del DPCM 28 marzo 2020, adottata nella giornata di ieri dalla Protezione Civile: con quest'ultimo provvedimento, il Governo versa 400 milioni di euro nelle casse dei Comuni italiani, somme destinate all'adozione di misure urgenti per l'aiuto alle persone in difficoltà.

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SOSPENSIONE MUTUI PRIMA CASA


E' stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto attuativo del Ministero dell'Economia con le regole di accesso al Fondo di solidarietà mutui prima casa. 

Che cos’è il Fondo di solidarietà?
Si tratta del fondo che consente ai titolari di un mutuo contratto per l’acquisto della prima casa che si trovino in situazioni di temporanea difficoltà la sospensione delle rate fino a 18 mesi, possibilità estesa dal decreto “Cura Italia” ai lavoratori autonomi in difficoltà e ai dipendenti che abbiano avuto una sospensione o una riduzione dell’orario di lavoro a causa dell’epidemia in corso.

Chi può accedere alla misura?

Dipendenti: Potrà ottenere la moratoria chi ha subito una sospensione dal lavoro per almeno 30 giorni lavorativi consecutivi o una riduzione dell'orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni lavorativi consecutivi, corrispondente a una riduzione almeno pari al 20% dell'orario complessivo.
Autonomi: Potranno accedervi anche i lavoratori autonomi, i quali dovranno autocertificare di aver registrato, nel trimestre successivo al 21 febbraio e precedente la domanda, un calo del proprio fatturato medio giornaliero superiore al 33 per cento del fatturato medio giornaliero dell'ultimo trimestre 2019, in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività.

ISEE
Non sarà necessario presentare l'Isee per fare richiesta. 

DURATA
Lo stop delle rate potrà durare: fino a 6 mesi, se la sospensione o la riduzione orario del lavoro ha una durata compresa tra 30 giorni e 150 giorni lavorativi consecutivi; 12 mesi, se la sospensione o la riduzione dell'orario di lavoro ha una durata compresa tra 151 e 302 giorni lavorativi consecutivi; 18 mesi, se la sospensione o la riduzione dell'orario di lavoro ha una durata superiore di 303 giorni lavorativi consecutivi.

COME FARE PER OTTENERE LA SOSPENSIONE?
Per ottenere la sospensione del mutuo, il cittadino in possesso dei requisiti previsti per l’accesso al Fondo deve presentare la domanda alla banca che ha concesso il mutuo e che è tenuta a sospenderlo dietro presentazione della documentazione necessaria.

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BONUS 600 EURO

Cos'è?


Con il decreto “Cura Italia”, il Governo ha istituito un indennizzo una tantum di 600 euro per i lavoratori autonomi e i professionisti con partita Iva aperta entro il 23 febbraio 2020.
L’indennizzo va ad una platea di quasi 5 milioni di persone: professionisti non iscritti agli ordini, co.co.co. in gestione separata, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri, stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori del settore spettacolo, lavoratori agricoli.

Chi può richiedere il bonus?

1. Professionisti con partita IVA e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa con l’apertura della partita Iva o del contratto entro il 23 febbraio 2020: per loro sono stati messi a disposizione 203,4 milioni di euro.
2. Lavoratori autonomi iscritti alla Gestione speciali dell'Assicurazione generale obbligatoria, cioè gli artigiani, i commercianti, i coltivatori diretti, coloni e mezzadri. Per loro sono stati stanziati 2.160 milioni di euro.
3. Lavoratori del turismo e degli stabilimenti termali: i dipendenti stagionali del turismo e degli stabilimenti termali devono aver interrotto il loro lavoro tra il 1 gennaio 2019 e il 17 marzo 2020. Per loro sono stati stanziati 103,8 milioni di euro.
4. Lavoratori agricoli operai a tempo determinato: bisogna dimostrare che nel 2019 si sia lavorato almeno 50 giornate di effettivo lavoro agricolo dipendente. Per loro sono stati stanziati 396 milioni di euro.
5. Lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dei lavoratori dello spettacolo: bisogna avere almeno 30 contributi giornalieri versati nel 2019, non avere più di 50 mila euro di reddito e non avere, al 17 marzo 2020, un rapporto di lavoro. Per loro sono stati stanziati 48,6 milioni di euro.

In tutti i casi non bisogna avere un trattamento pensionistico. Inoltre, chi già prende il reddito di cittadinanza non può fare cumulo con l’indennità Covid.

Chi ha altre gestioni previdenziali private come può fare?

Chi è geometra, medico, ingegnere, giornalista, agente di commercio, può rivolgersi al proprio ente previdenziale. Il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, ha infatti firmato il decreto interministeriale che ha aperto anche alle altre categorie che non danno i propri contributi all'Inps.

Come fare domanda? 
Le domande per usufruire della prestazione "indennità 600 euro" potranno essere presentate a partire dal primo aprile 2020, collegandosi al sito dell’INPS con le proprie credenziali.

Link al sito: https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=53539


29 marzo 2020

DPCM 28 MARZO 2020 - Fondo di Solidarietà comunale 

Pubblichiamo tra gli allegati il testo del DPCM 28 marzo 2020, che ha disposto il versamento di 4,3 miliardi di euro sul Fondo di solidarietà comunale, pari ad un anticipo del 66% rispetto a quanto previsto per la scadenza del mese di maggio. 

Cos’è il fondo di solidarietà? Il FdS è un fondo alimentato con una quota proveniente dall’IMU, che lo Stato ripartisce tra i comuni secondo criteri di equità.

L’importo del Fondo di solidarietà assegnato al Comune di Stra ammonta, per quest’anno, a € 728.685,08.

Stando a quanto riferito ieri in conferenza stampa dal Presidente Conte, con ordinanza (non ancora emanata) della Protezione Civile saranno messi a disposizione dei Comuni italiani, tramite il fondo, ulteriori 400 milioni, somma che sarà vincolata all’aiuto delle persone che versano in maggiore difficoltà economica.


26 marzo 2020

NUOVO MODELLO DI AUTODICHIARAZIONE

Dopo la pubblicazione del DPCM del 22 marzo è stato aggiornato anche il modello di autocertificazione da compilare per motivare i propri spostamenti. Modello tra gli allegati.


22 marzo 2020

Aggiornamento delle 20.30

DPCM 22 MARZO 2020

Pubblichiamo tra gli allegati il testo dell'ultimo DPCM 22 marzo 2020 recante "misure urgenti di contenimento del contagio su tutto il territorio nazionale", in vigore da domani 23 marzo al 3 aprile prossimo.

Il contenuto in sintesi

- sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali ad eccezione di quelle essenziali nonché di quelle connesse alla loro filiera (v. allegato 1);

- possono proseguire la loro attività i liberi professionisti, mentre per le attività commerciali vale quanto già previsto dal DPCM 11 marzo;

- divieto di spostamenti al di fuori del comune in cui ci si trova, salvo esigenze di lavoro, salute o di assoluta urgenza;

- al di fuori delle attività essenziali è consentito soltanto il lavoro in modalità smart working;
- prorogati al 3 aprile i termini di efficacia del DPCM 11 marzo e dell’ordinanza del Ministero della Salute del 20 marzo.


Chi rimane aperto?

- tutti i supermercati e i negozi di generi di prima necessità, senza restrizioni di giorni e orari, dunque non c’è ragione di fare corse e code per gli acquisti
- farmacie e parafarmacie
- servizi bancari, postali, assicurativi, finanziari
- tutti i servizi essenziali come i trasporti
- le attività accessorie e funzionali a quelle essenziali
- le attività produttive rilevanti per la produzione nazionale.


Aggiornamento delle 18.30

ORDINANZA DEI MINISTERI DELLA SALUTE E DELL'INTERNO

Pubblichiamo tra gli allegati il testo dell'ordinanza 22 marzo 2020, adottata di concerto dai Ministeri della Salute e dell'Interno, che prevede il divieto per tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.

21 marzo 2020

ORDINANZA DEL MINISTERO DELLA SALUTE DEL 20.03.2020

Pubblichiamo a questo link e tra gli allegati l'ordinanza del Ministero della Salute di ieri 20.03.2020 recante ulteriori misure urgenti di contenimento del contagio su tutto il territorio nazionale, in vigore da oggi al 25 marzo.
Le disposizioni vanno ad aggiungersi e integrarsi a quanto già previsto dall'ordinanza del Presidente della Regione Veneto di ieri:

- vietato l'accesso a parchi e giardini pubblici;
- attività motoria in prossimità della propria abitazione;
- vietati gli spostamenti verso abitazioni diverse da quella principale (comprese case vacanza).

20 marzo 2020

Aggiornamento delle 16.30

CORONA VIRUS: ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE VENETO

Pubblichiamo a questo link e tra gli allegati il testo completo dell’ordinanza del Presidente della Giunta Regionale Veneto n. 33 di oggi 20.03.2020 recante misure urgenti per il contenimento del contagio da Covid-19 e contrasto all’assembramento di persone, in vigore da oggi al 3 aprile prossimo.

Di seguito, una sintesi dei punti principali:
- Chiusi parchi e giardini pubblici, nonché tutti gli altri luoghi aperti al pubblico destinati all’attività motoria;
- Gli spostamenti a piedi, in bici o con altro mezzo potranno avvenire solo per esigenze di lavoro, per motivi di salute, per situazioni di necessità e per l'accesso agli esercizi aperti;
- L’attività motoria o l’uscita con animali da compagnia potrà svolgersi nelle immediate vicinanze della residenza o dimora e comunque a distanza non superiore a 200 metri da casa;
- Gli esercizi commerciali di vendita di generi alimentari (supermercati) restano chiusi la domenica;
- L'accesso agli esercizi aperti è limitato ad un solo componente del nucleo familiare per esigenze di approvvigionamento, salvo comprovati motivi di assistenza personale.

Si invita la Cittadinanza a leggere con attenzione e ad osservare le misure adottate.

Aggiornamento delle 15.00

OSPEDALE DI DOLO: SOSPENSIONE DELLE ATTIVITA’ RIVOLTE ALL’UTENZA

Segnaliamo che il Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale della Regione Veneto dott. Mantoan ha dichiarato l’ospedale di Dolo “Covid Hospital” per la provincia di Venezia a far data da oggi 20 marzo 2020.

L’ospedale di Dolo quindi, durante questa emergenza, sarà il punto di riferimento provinciale per il trattamento e la cura dei casi di Corona Virus.

Di conseguenza, tutte le attività rivolte all’utenza esterna, comprese le visite programmate, sono sospese, come già indicato anche nella precedente nota ULSS 3 del 13.03.2020, ad eccezione delle sedute dialitiche e del Pronto Soccorso, che manterrà esclusivamente le funzioni di Punto di Primo Intervento.

Si raccomanda ai cittadini di evitare l’accesso al Pronto Soccorso e di rivolgersi, in caso di necessità al proprio medico di medicina generale. 

In caso di urgenze, chiamare il 118.
 

16 marzo 2020

ULSS 3 ESAMI E VISITE: INFORMAZIONI PER L'UTENZA

Pubblichiamo a questo link la nota dell'Ulss 3.

12 marzo 2020

DPCM 11 MARZO 2020: NUOVE MISURE DI CONTENIMENTO DEL CONTAGIO DA CORONAVIRUS

Pubblichiamo a questo link e tra gli allegati a fondo pagina, il testo del DPCM 11 marzo 2020, che contiene le nuove disposizioni urgenti adottate dal Governo per contenere il contagio da Coronavirus. 

Il provvedimento sarà in vigore da oggi al 25 marzo prossimo su tutto il territorio nazionale.

Le misure in sintesi:

- Sospese tutte le attività al dettaglio, ad eccezione delle attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità. Restano quindi aperti supermercati, discount, edicole, tabaccai, farmacie, parafarmacie, con il rispetto della distanza di sicurezza di 1 mt. Chiusi i mercati, salvo le attività di vendita di soli generi alimentari;

- Sospese le attività di ristorazione (ristoranti, pub, bar, gelaterie), ad eccezione delle mense, dei servizi di catering, dei servizi di ristorazione delle aree di servizio, stazioni, autostrade, aeroporti, ospedali. Consentita la consegna a domicilio;

- Sospese le attività inerenti ai servizi alla persona, tra cui parrucchieri, barbieri ed estetisti. Restano aperti lavanderie, puliture e servizi di pompe funebri;

- Saranno garantiti i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché le attività del settore agricolo e della filiera agroalimentare;

- Possibile riduzione o soppressione dei servizi di trasporto pubblico, resteranno comunque garantiti i servizi minimi essenziali;

- Raccomandata a Pubblica Amministrazione e aziende private l’adozione di forme di lavoro a distanza e di altre misure per tutelare la salute dei lavoratori.

Invitiamo a leggere con attenzione il testo completo del DPCM e ad attenersi scrupolosamente alle misure indicate.


11 marzo 2020

PRECISAZIONI DEL MINISTERO DELL'INTERNO SULLE DISPOSIZIONI DEL DPCM 9 MARZO 2020

Pubblichiamo a questo link e tra gli allegati il testo dei chiarimenti del Ministero dell'Interno in merito ad alcune delle principali questioni applicative poste dal DPCM 9 marzo 2020. 

Si invita a fare attenzione, in particolare, ai seguenti punti:

- è consentito lo spostamento da un comune ad un altro per esigenze lavorative, di salute o per situazioni di necessità adeguatamente comprovate;
- chiunque ha diritto a rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Una volta rientrati, ci si potrà spostare solo per le succitate motivazioni;
- non sono previste limitazioni per il transito delle merci nè per la circolazione dei corrieri di merci;
- il limite orario dalle 6.00 alle 18.00 in cui sono consentite le attività di ristorazione e bar è riferito solo all'apertura al pubblico. L'attività potrà comunque proseguire negli orari di chiusura al pubblico mediante consegne a domicilio, da effettuarsi secondo modalità che non prevedano contatti personali.

10 marzo 2020

ESTESE LE MISURE DI CONTENIMENTO A TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE

Pubblichiamo a questo link e tra gli allegati a fondo pagina il testo completo del DPCM 9 marzo 2020, con cui il Governo ha esteso a tutto il territorio nazionale le misure per contenere il contagio da Coronavirus.

9 marzo 2020

Pubblichiamo a questo link e tra gli allegati a fondo pagina l'ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile, che ulteriormente chiarisce l’articolo 1 del DPCM 8 marzo 2020.

Aggiornamento delle ore 9.00

In attesa delle direttive che le Prefetture, su indicazione del Viminale, emaneranno nelle prossime ore, diamo una prima lettura ad alcune disposizioni contenute del DPCM del 8 marzo 2020, riguardante le misure urgenti di contenimento del contagio da Covid-19, per fornire le prime risposte alle più frequenti domande che ci vengono rivolte dalla cittadinanza, invitando tutti ad un’attenta lettura del testo.

- Evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori interessati dal provvedimento, salvo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o spostamenti per motivi di salute. Quindi chi deve spostarsi per andare al lavoro, sia all’interno delle zone interessate che al di fuori delle stesse, lo potrà fare, ovviamente dovrà essere in grado di comprovare luogo e orario di lavoro. Parimenti ci si potrà spostare per visite mediche, esami o altri motivi di salute, e in caso di effettiva necessità (per esempio situazione di bisogno o necessità di accudimento di un familiare...). Anche in questo caso la circostanza andrà comprovata (per esempio con il foglio di prenotazione dell’esame o della visita, propria o del familiare....).
Sarà possibile il rientro al proprio domicilio o luogo di residenza per chi si sia trovato fuori al momento dell’entrata in vigore del DPCM o abbia avuto necessità di allontanarsene.
A titolo esemplificativo, alleghiamo un modulo di autocertificazione che, debitamente compilato, potrà essere utilizzato in caso di necessità.

- Ai soggetti con infezione respiratoria e febbre maggiore di 37,5*C è fortemente raccomandato di rimanere a casa, limitare i contatti e rivolgersi al proprio medico. Divieto assoluto di allontanarsi da casa per chi sia sottoposto alla misura della quarantena.

- Sono sospese tutte le attività che comportino aggregazioni di persone. La frequentazione di parchi e giardini pubblici viene consentita, ma si raccomanda di evitare momenti di aggregazione, ridurre i contatti sociali, munirsi di soluzioni idroalcoliche per detergere le mani (il virus può sopravvivere per periodi relativamente lunghi sugli oggetti, soprattutto quelli metallici (es. giostrine). La permanenza all’aria aperta non è di per sè da evitare.
 

Per ogni altra indicazione si rimanda a quanto precedentemente pubblicato. Sarà nostra cura divulgare ogni direttiva e /o nota interpretativa diramata dagli organi preposti.
 

8 marzo 2020

DPCM 8 MARZO 2020 - NUOVE MISURE URGENTI DI CONTENIMENTO DEL CONTAGIO DA CORONAVIRUS

Pubblichiamo il testo del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con le nuove misure urgenti adottate per il contenimento del contagio da Coronavirus, firmato nella notte e in vigore da oggi al 3 aprile prossimo.
Il provvedimento interessa il territorio della Regione Lombardia e di 14 province, tra cui la Città Metropolitana di Venezia e le Province di Padova e di Treviso.
Si invita la cittadinanza a leggere con attenzione il testo completo, riportato a questo link e pubblicato a fondo pagina.

Di seguito una sintesi delle misure in vigore:

✅ LIMITAZIONI ALLA MOBILITÀ: va evitato ogni spostamento in entrata e in uscita e all'interno dei territori provinciali, se non motivato da esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza per chi proviene da altre zone;

✅ MISURE SANITARIE: divieto assoluto di lasciare la propria abitazione a chi è sottoposto a quarantena; è raccomandato di restare presso la propria abitazione chi avverte sintomi da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C);

✅ ATTIVITÀ DI LAVORO PUBBLICO E PRIVATO: sono agevolate le modalità di lavoro agile; viene raccomandato ai datori di lavoro pubblici e privati di promuovere la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi di congedo ordinario e di ferie;

✅ INCONTRI E RIUNIONI: vanno privilegiate, nello svolgimento di incontri o riunioni, le modalità di collegamento da remoto;

✅ ATTIVITÀ DIDATTICHE: sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, comprese le Università, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza; è esclusa qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa; sospese le riunioni degli organi collegiali in presenza. Gli enti gestori provvedono ad assicurare la pulizia degli ambienti e gli adempimenti amministrativi e contabili concernenti i servizi educativi per l'infanzia richiamati, non facenti parte di circoli didattici o istituti comprensivi;

✅ ATTIVITÀ SPORTIVE: sospensione degli eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; resta comunque consentito lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico; chiusi gli impianti nei comprensori sciistici;

✅ MANIFESTAZIONI: sospensione di tutte le manifestazioni organizzate degli eventi in luogo pubblico o privato, di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d'esempio, grandi eventi, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati; nei predetti luoghi è sospesa ogni attività;

✅ LUOGHI DI CULTO: L’apertura è condizionata all'adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti e da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Sono sospese le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri;

✅ MUSEI,BIBLIOTECHE: chiusura;

✅ CONCORSI PUBBLICI: sospensione delle procedure concorsuali pubbliche e private ad esclusione dei casi in cui venga effettuata la valutazione dei candidati esclusivamente su basi curriculari e/o in maniera telematica;

✅ ATTIVITÀ DI RISTORAZIONE: consentite le attività di ristorazione e bar dalle 6.00 alle 18.00, purché sia garantito il rispetto della distanza di almeno un metro tra i fruitori, con sanzione della sospensione dell'attività in caso di violazione;

✅ ATTIVITÀ COMMERCIALI: consentite a condizione che il gestore garantisca l’accesso con modalità contingentate e idonee a evitare assembramenti di persone e tali da garantire il rispetto della distanza di almeno un metro tra i fruitori, con sanzione della sospensione dell'attività in caso di violazione; se mancano tali condizioni, le strutture devono restare chiuse;

✅ MEDIE E GRANDI STRUTTURE DI VENDITA – FARMACIE – GENERI ALIMENTARI: chiusura nelle giornate festive e prefestive delle medie e grandi strutture di vendita, nonché degli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati; nei giorni feriali va garantito il rispetto della distanza di almeno un metro tra i fruitori, con sanzione della sospensione dell'attività in caso di violazione; se mancano tali condizioni, le strutture devono restare chiuse; La chiusura non è disposta per farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari, con il rispetto della distanza di almeno un metro tra i fruitori, con sanzione della sospensione dell'attività in caso di violazione;

✅ PALESTRE: sospensione delle attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi;

✅ ALTRE MISURE: sono confermate le altre misure, valide in tutto il territorio nazionale, già previste dal DPCM 4 marzo 2020 e ribadite con il DPCM 8 marzo 2020 che sostituisce i precedenti.


6 marzo 2020

Pubblichiamo alcuni utili consigli per affrontare al meglio l'emergenza Coronavirus

Video 1

Video 2

Decalogo dei comportamenti


5 marzo 2020

Pubblichiamo a questo link e tra gi allegati a fondo pagina il testo del DPCM 04.03.2020 con le nuove misure adottate per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

Le novità principali:

- Estesi a tutto il territorio nazionale i provvedimenti più importanti già in vigore nelle Regioni colpite dai primi casi di contagio, tra cui il Veneto

- Scuole, università e asili chiusi su tutto il territorio nazionale fino al 15 marzo prossimo

- Si raccomanda agli anziani e alle persone immunodepresse di evitare luoghi affollati e di uscire di casa quando non strettamente necessario

Invitiamo la Cittadinanza a leggere il testo completo e ad attenersi scrupolosamente alle indicazioni riportate.
 

4 marzo 2020

LETTERA APERTA DEL SINDACO

Care concittadine e cari concittadini,
Come è noto, le nostre comunità stanno vivendo, in queste settimane, momenti non facili a causa dell’epidemia di Coronavirus che ha colpito anche il nostro Paese e, in particolar modo, le Regioni del Nord Italia, imponendo a tutti noi un ridimensionamento delle nostre abitudini di vita, studio e lavoro e quindi della nostra quotidianità.
Penso alla chiusura temporanea delle scuole e degli asili e ai disagi che questo sta creando alle famiglie o, ancora, alle tante attività commerciali che hanno accusato il colpo di questa situazione.
Il confronto con l’emergenza in corso non è facile neppure per le istituzioni, che sono giunte a un coordinamento delle azioni da intraprendere non senza qualche iniziale tentennamento.
Siamo tutti costantemente esposti al flusso di informazioni che ci arrivano dai mass media e dalla rete, che hanno contribuito a creare una preoccupazione e un allarme talvolta non giustificati, se consideriamo che la comunità scientifica sembra concorde nel dire che il rischio di conseguenze serie, per i singoli individui, sia mediamente basso.
Nondimeno è importante, in un’ottica più ampia che ci coinvolge tutti, che ognuno di noi faccia la sua parte per evitare che questo virus si diffonda ulteriormente, consapevoli che un picco di contagi finirebbe col saturare rapidamente le nostre strutture sanitarie, mettendo a rischio la salute di chi è ricoverato anche per altri motivi ed esponendo a gravi conseguenze le persone più deboli. Senza poi considerare i drammatici risvolti economici che un’epidemia di notevoli proporzioni inevitabilmente comporterebbe, pensiamo anche al settore del turismo, che anima e muove una parte consistente della nostra economia.
Anche di fronte a questa nuova sfida, siamo dunque tutti chiamati, come Amministratori e come Cittadini, a ispirare i nostri comportamenti ai valori della responsabilità, della solidarietà e, non da ultimo, del buon senso.
E se responsabilità e solidarietà ci impongono di proteggere noi stessi e le persone più fragili, seguendo le indicazioni e rispettando le misure adottate dalle autorità, il buon senso ci suggerisce di affrontare questa situazione senza inutili allarmismi e rifiutando di cedere a paure irrazionali o ad episodi di intolleranza o discriminazione.
È quindi inderogabile dovere di ciascuno rispettare le misure emanate da Governo e Regione, sulla scorta delle indicazioni fornite loro dalle Autorità sanitarie, fino a che l’emergenza non verrà superata, nella consapevolezza che non sarà in tempi brevi.
L’Amministrazione comunale continuerà a coordinarsi con le istituzioni e le autorità sanitarie e a garantire un’informazione aggiornata e accessibile a tutti.

Il Sindaco

Caterina Cacciavillani


1 marzo 2020 

Aggiornamento delle 21.00

Pubblicato a questo link il testo ufficiale del DPCM 01.03.2020, emanato in queste ultime ore dal Presidente del Consiglio dei Ministri.

Il provvedimento conferma in buona parte le indicazioni già previste in bozza, ricordiamo che sarà in vigore da domani 2 marzo 2020 all’8 marzo prossimo.

Ecco una sintesi delle misure previste e quelle più importanti per il nostro Comune:

SCUOLA: sospese le attività didattiche per nidi e scuole di ogni ordine e grado fino all’8 marzo. Possibile svolgimento di lezioni a distanza. Confermato lo stop alle gite di istruzione.
EVENTI: sospensione di tutti gli eventi di carattere non ordinario, anche in luoghi chiusi ma aperti al pubblico. Non avrà purtroppo luogo per quest’anno il “Carnevale in Villa Pisani 2020”. Si terranno regolarmente i mercati settimanali.
CULTURA: possibile la riapertura al pubblico di musei e altri luoghi di cultura a condizione che sia assicurato un accesso contingentato, tale cioè da evitare assembramenti e garantire il rispetto di una distanza di almeno 1 metro tra i visitatori presenti. Si segnala che la biblioteca di Stra è aperta per il solo prestito di libri. Il Museo Nazionale di Villa Pisani è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 17.00, con l'adozione di misure volte ad evitare assembramenti.
LUOGHI DI DEGENZA: rigorosa limitazione dell’accesso dei visitatori alle aree di degenza di pazienti non autosufficienti. La disposizione, nel nostro Comune, interessa le visite agli ospiti della Casa di riposo di Stra. Sospese tutte le attività di animazione all'interno della struttura, incluse le celebrazioni liturgiche.
AMBULATORI: l'ambulatorio di medicina di gruppo di San Pietro resta aperto, ma con accessi contingentati. Si invita l'utenza a recarsi presso l'ambulatorio solo in caso di reale necessità e ad evitare l'accesso in caso di affezioni del tratto respiratorio.
SPORT: sospensione degli eventi e delle competizioni sportive in luoghi pubblici o privati. Resta consentito lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse (palestre, piscina etc). Invitiamo comunque a contattare le associazioni e gli enti organizzatori di corsi e attività.
ATTIVITÀ COMMERCIALI: aperte, a condizione che siano adottate misure tali da evitare assembramenti di persone e che sia garantito il rispetto di una distanza di almeno 1 metro tra gli utenti.
ATTIVITÀ DI RISTORAZIONE, BAR E PUB: aperte a condizione che il servizio sia limitato ai posti a sedere e che sia rispettata la distanza di almeno 1 metro tra gli avventori.
LUOGHI DI CULTO: possibile la riapertura dei luoghi di culto condizionata all’adozione di misure tali da evitare assembramenti e garantire il rispetto della distanza di almeno 1 metro tra le persone che accedono a detti luoghi.
LAVORO i datori di lavoro possono adottare forme di lavoro agile o “smart work” per i loro dipendenti.

IGIENE E PREVENZIONE: confermate le disposizioni del Ministero: lavarsi spesso e bene le mani, usare la mascherina solo se si sospetta di essere ammalati, evitare i contatti ravvicinati con chi si sospetta abbia malattie respiratorie acute, coprirsi naso e bocca quando si starnutisce o tossisce, etc...
SE SEI AMMALATO resta a casa e avverti il tuo medico di base o chiama il numero verde regionale 800462340.


Il testo del provvedimento è pubblicato a questo link e tra gli allegati a fondo pagina.
 


Allegati

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Allegato DPCM 23_02_2020_allegato 3.pdf 125.41 KB
Allegato Ordinanza n. 1 23.02.2020_allegato 2.pdf 243.63 KB
Allegato ordinanza ministero della salute_allegato 1.pdf 284.59 KB
Allegato decalogo comportamenti_allegato 4.jpeg 74.92 KB
Allegato Indicazioni per i comuni.pdf 176.7 KB
Allegato DPCM 1 marzo 2020.pdf.pdf (2).pdf 724.83 KB
Allegato DPCM 8 marzo.pdf 3.37 MB
Allegato ordinanza protezione civile.pdf 227.59 KB
Allegato dpcm 9 marzo 2020.pdf.pdf.pdf.pdf.pdf.pdf 156.55 KB
Allegato Precisazioni ministero interno.pdf.pdf 865.65 KB
Allegato DPCM 11 marzo 2020.pdf.pdf.pdf 320.08 KB
Allegato ordinanza 20.03.pdf 227.87 KB
Allegato ordinanza ministero salute 20.03.pdf 153.86 KB
Allegato ordinanza interno salute.pdf 1.68 MB
Allegato dpcm 22 marzo 2020.pdf 2.4 MB
Allegato allegato al dpcm 22 marzo.pdf 1.32 MB
Allegato autodichiarazione.pdf 67.71 KB
Allegato DPCM 28 marzo decreto_firmato da Presidente Conte.pdf.pdf.pdf.pdf.pdf.pdf 9.11 MB
Allegato ordinanza protezione civile 658 fir_completa.pdf.pdf.pdf 4.19 MB
Allegato dpcm 1 aprile 2020.pdf 238.53 KB
Allegato ordinanza 03.04.pdf 447.08 KB

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